CURRICULUM FERRUCCIO FILIPAZZI

Nel 1973 fondo il gruppo musicale “…e per la strada” che aderisce al Nuovo Canzoniere Italiano e all’Istituto E. De Martino con numerose tournées in Italia e all’estero.

Lavoro con il Centro Teatrale Bresciano in “L’ingiustizia assoluta”, ballata drammatica con la regia di Massimo Castri..

Per due anni  al Teatro Stabile di Torino diretto da Sergio Liberovici con gli spettacoli “Little big Horn” e “Don Chisciotte” e con “Musica per tre giorni”, laboratorio spettacolo sulla musica popolare.

Nel 1981 approdo, solo, al Teatro del Buratto, dove lavorerò per dieci anni prima come attore ( “Gli arcani maggiori”, “Storie da viaggio”, “Storie, storiette dal baule magico”) e poi anche come autore dei testi e delle musiche ( “Il lupo e la luna”, “Solo”, “Tazio Nuvolari”, “Acerba”)

Con la Sala Fontana metto in scena “Pinocchio”, “Ulisse”, “Ci vuole un posto”, “Blu”.

Dal ’98, insieme all’organizzatore Emilio Vita, ho formato una compagnia di teatro musicale che ha prodotto, in collaborazione  con Accademia Perduta, gli spettacoli:

“Il brutto anatroccolo”, Moby Dick”, “Simba il re leone”,  “Un treno di perché” e “Zanna Bianca”, “La notte dei racconti”, nato dal desiderio di rispondere a uno dei “perché” più grandi della vita di un bambino: l’origine del mondo.

Dall’incontro con la scrittrice Giusi Quarenghi nasce lo spettacolo sulla poesia “E sulle case il cielo” (ospite al Festival della Letteratura di Mantova e al Festival dei Due Mondi di Spoleto), inizio di una felice collaborazione.

Nell’ambito del teatro del Sacro sono da segnalare diverse partecipazioni: al festival De Sidera con lo spettacolo di teatro religioso/popolare “Libera nos, Domine – Rogazioni per un tempo presente” di G. Pizzol ( Bergamo anni 2009/2012) e con la lettura/riflessione “Nel nome di Giuda” ( Bergamo  2010/2011) e lo spettacolo “Per quell’acerbo dolore” ( selezionato a Lucca per i Teatri del Sacro) entrambi scritti da G. Quarenghi. Liberamente tratto da “Io ti domando” di Giusi Quarenghi è “Genesi”, spettacolo vincitore della terza edizione Teatri del Sacro 2013. Uno spettacolo che non propone una religione, ma un incontro e narra delle reciproche prove di fiducia tra uomo e Dio, e di quello che ne deriva. Contiene la parola di Dio e ne fa racconto nel tempo.

Tra le diverse  letture teatrali ricordo: “Gesù Figlio dell’Uomo” di Gibran, ”In nome della madre” di Erri De Luca accompagnato dal coro Cantarchevai; “La passione della madre” dal Mistero Buffo di Dario Fo. 

Un altro incontro importante per la mia crescita teatrale quello con Piera Rossi, donna di teatro a tutto tondo che è stata per me regista, ha collaborato ai testi, disegnato le luci, fatto il tecnico, scaricato i materiali e guidato il furgone, tutto e sempre con capacità e sensibilità.

In occasione del 150° anniversario dell’ Unità d’Italia ho lavorato a due progetti, uno a livello nazionale ( con la lettura dei testi di Paolo Rumiz pubblicati dal quotidiano La Repubblica nell’estate 2010) e un altro più locale legato a Bergamo, città dei Mille, con la lettura delle memorie dei garibaldini bergamaschi. Questo spettacolo è frutto dell’incontro con il coro/orchestra Cantarchevai di Oliviero Biella e il musicologo Valter Biella. Ambedue i progetti sono stati elaborati con il sostegno del Museo Storico della città di Bergamo e hanno prodotto due CD, uno edito da Moby Dick, l’altro pubblicato dall’Eco di Bergamo.

Fondamentale, oltre al teatro, l’esperienza della lettura teatrale con bambini e adulti.

Ho accompagnato Fernanda Pivano, Dacia Maraini e Vincenzo Consolo.

Dal ’96 al ’99 ho condotto un seminario sulla lettura a voce alta presso l’Università Cattolica di Milano, ospitando Pinin Carpi e Roberto Denti.

Sono stato “lettore ufficiale” della casa editrice E.Elle e ho collaborato con diversi musei: Vercelli Museo Borgogna, Bergamo Museo Storico e Museo d’Arte Sacra Bernareggi, Museo Civico di Pizzighettone, con il Sistema Museale della provincia di  Macerata,

Ho letto in piazze, scuole, stazioni, rifugi, corriere, prati, balconi, cantine, montagne, osterie, castelli, barconi, furgoni, ville. Da solo o in compagnia di decine di musicisti: Federico Ulivi, Paolo Ciarchi, Fabrizio Tarroni, Serena Bandoli, John de Leo, Franco Beat, i Faxtet, Erminio Cella, Marco Mistrangelo, Maurizio Piantelli, i Pedra, Sergio Orlandi, Mariana Ramòs, Claudio Fabbrini, Luca Rassu….