PROPOSTE DI LETTURA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

letture scuola secondaria L

La scuola, nella sua struttura attuale, è un’invenzione recente nella storia dell’uomo. Un tempo, alle piccole e grandi domande, si rispondeva raccontando storie. Le storie erano patrimonio, memoria, occasione di crescita.Le storie siamo noi: passato, presente e futuro. Sia benedetto il genitore, l’insegnante, il narratore che perpetuano il rito. Viaggiando nei libri,  sfidiamo la superficialità e l’ignoranza con la forza delle storie.

 Bulli&bulle    Racconti di storie prepotenti

Tirai, colpii e vinsi le biglie che erano nel cerchio. Mi chinai per raccoglierle, quando mi si parò dinnanzi il minore dei Pasztor e mi disse seccamente: “Einstand”. Einstand è una dichiarazione di guerra e nello stesso tempo una intimazione di resa, l’affermazione di una superiorità indiscussa, ma di una superiorità che ha per unico sostegno la violenza. Ed è reagendo a tutto questo che I ragazzi della via Paal troveranno nella forza del gruppo e dentro loro stessi il coraggio di vivere una vita più nobile.

 Peter è un ragazzo fantasioso, distratto e sognatore. A scuola si imbatte in Barry, il prepotente, il terrore del cortile. L’inventore di sogni (di Mc Ewan) con una capriola della fantasia,smonta la realtà e mette al tappeto quel prepotente senza bisogno di alzare un dito…

Non capisco perché possa essere andata così. Non l’ho fatto apposta, penso, e mi accorgo da sola quanto suoni stupido. Come se fossi una mocciosa di tre anni e avessi appena dato un giocattolo in testa a una compagna e non capissi perché quella piange. Invece ho quasi dodici anni e capisco. Capisco quello che ho fatto. Quello che ho contribuito a fare. Però non capisco perché non ho detto di no. No, un semplice no. “No, non voglio”. Avrei potuto dirlo. E invece non l’ho detto. (Obbligo o verità? di Annika Thor

Si chiama John, ma tutti lo chiamano Crash (di Jerry Spinelli), perché a sei anni ha cozzato contro una cuginetta con tale violenza da mandarla a gambe levate, e da allora ha continuato a fare crash nella vita e nel football.

35 chili di speranza: è il titolo originale del bellissimo libro di Anna Gavalda “Oggi mi va di sognare”, storia di un tredicenne ancora in prima media che odia la scuola e fatica a trovare una propria dimensione. Sarà  nonno Leon col suo amore e la sua comprensione che lo aiuterà a riscattarsi. Storia intensa e commovente sul mondo della scuola e la fatica di crescere.

 

“Né carne né pesce”. Così dicevano a volte i vecchi per indicare quella strana età dove puoi ancora annusare l’odore dell’infanzia e già si affacciano i primi pensieri adulti. Tu fai fatica a riconoscerti e anche i tuoi non ti riconoscono più. A proposito della fatica di crescere, ecco storie garbate, ironiche, divertenti, avventurose a raccontare quel tempo che non sei più bambino e non sei ancora grande.

( “La storia di Chura e Marwe”, “La bambina striscie e punti”, “Le memorie di Adalberto”,

“Diario segreto di Adrian Mole di tredici anni e ¾)

“Quasi classici” introduzione al fantastico mondo della Grecia classica con “La storia di Ulisse e Argo” di Mino Milani e “L’Iliade” di Alessandro Baricco

Note tecniche: siamo disponibili ad incontri con gli insegnanti/bibliotecari per la scelta di questi o altri percorsi e la definizione del calendario.

di Daniel Pennac

Lettura di Ferruccio Filipazzi

“Il ragazzo è immobile, ritto davanti al recinto del lupo. Il lupo va e viene… Non ha che un occhio, il lupo.

Ha perduto l’altro lottando contro gli uomini…”

Un lupo fuggitivo che viene dall’Alaska, un ragazzo che viene dall’Africa si ritrovano davanti alla gabbia di uno zoo e si fissano in silenzio.

Il lupo, chiuso nella sua disperazione, guarda il mondo con un occhio solo; allora il ragazzo chiude uno dei suoi e le due solitudini lentamente si fondono nella pace dell’amicizia e della confidenza.